martedì, giugno 21, 2022

Il mio peluche

Qualche giorno fa ascoltavo Vic e Marisa su radio deejay. La Mary ha raccontato di avere ancora il suo peluche che stringeva a se da adolescente e da cui mai si è separata (ora è in un quadro - teca  con scritto una cosa tipo "rompere in caso di emergenza").

Ascoltato il loro intervento mi sono chiesto se da bambino avessi mai avuto il mio orsacchiotto - peluche preferito e che mi portavo a letto.
Zero. Vuoto mentale.
Ero convinto di non averlo mai avuto... sai vado per i 50, ci sta.

Poi oggi dovevo fare una grafica per il mio pub e ne trovo una molto carina con un coccodrillo.

A me il coccodrillo è stato sempre simpatico; ho vaghi ricordi di mia mamma che mi ricorda le mie "lacrime di coccodrillo" quando volevo il gelato o altre stupidate.

Ma quello che è successo mentre facevo la grafica per il mio post è che mi sono ricordato che il mio peluche era proprio un coccodrillo!!! Verde, di stoffa, maculato rosso (erano gli anni 70 - capiteci).
Che flash... il coccodrillo.
Dove sarà? Che fine ha fatto? Sarà nelle fogne di New York (questa citazione è per quelli degli anni '70)?
Ovviamente logorato dal tempo o in un trasloco è andato perso.

Questa settimana la mia mente, in maniera inconscia, forse ha lavorato per riportare a galla un pezzo del mio passato. Sarà che compio gli anni fra pochi giorni e ogni nuovo ciclo succede qualcosa. Ogni passaggio facciamo un passo avanti ma recuperiamo qualcosa se siamo attenti ai segnali.

Sono soddisfatto così. Regalo inatteso ricevuto. Grazie universo. Sei sempre numero con me sotto molteplici forme.



martedì, febbraio 05, 2019

Attenzione, non è un'esercitazione


"Attenzione, questa non è un'esercitazione. Ripeto: questa non è un'esercitazione".
A cosa mi riferisco: ai bitcoin e al rischio reale che non esistano (che non siano reali).
Il ragionamento arriva da un fatto di cronaca riportato da varie agenzie: "Muore baby-magnate di criptovalute e 120 milioni vanno in fumo perché nessuno sa la password".
Lo sfortunato Gerald Cotten, fondatore di un sito che gestisce e movimenta bitcoin (moneta virtuale)  muore in India e nessuno, manco la compagna, sa la password per accedere al conto e al servizio.
Quindi: ci sono in ballo 120 milioni di euro bloccati al suo conto che è strettamente legato al suo pc che non si possono movimentare. Altri 46 milioni sono reali (frutto della vendita e della gestione dei bitcoin immagini) e quindi con un po' di pratiche legali e burocratiche verranno sbloccati.
Si ma i 120 milioni virtuali?!
Al momento nessuno riesce a sbloccarli. E non essendo ereditabili come il denaro o i beni immobili/mobili ( leggi REALI) per mancanza di leggi vere (leggi REALI) rischiano di svanire nel nulla... attualmente esistono ancora meno di prima.
Sul sito ufficiale della società, QuadrigaCX, dicono che stanno lavorando a gestire la cosa, recuperare i crediti virtuali sugli altri pc "contenitore" (il principale era quello di Cotten) ma conti alla mano non credono di poter ridare indietro tutti i soldi ai 115mila clienti della piattaforma.
Il mio pensiero è che investire in queste valute virtuali, oggi, senza alcuna garanzia vera si è a rischio totale, restano virtuali. Come giocare a monopoli online (ma che diventi ricco?).
Il caso di Cotten è un caso limite ma è il primo segnale forte che niente è sicuro online su questo fronte. E' tutto "a parole".
Poi se qualcuno ci vuol speculare la porta verso l'ignoto è aperta.
A suo rischio e pericolo.

martedì, luglio 24, 2018

Zalando zalando ma quasi postalmarket

Dato che questo blog è aggiornato saluariamente, si prende la briga e il diritto di caricarsi e lamentarsi della "neffandezza" che circola in giro, a volte.
Stasera facebook mi propone (senza alcun cookies che lo giustifichi) la publicità di Zalando e le "sue" ultime tendenze.
Per farla breve: ma davvero si possono spendere 125 euro per un vestito in nylon "vedo non vedo" dal collo ai piedi che d'estate fai la schiuma?
Sulla pagine mostrano una bella ragazza di colore XS che esalta il merletto e le trasparenze.
Io resto comunque basito dal pubblico comune che possa pensare e buttare i soldi in questi vestiti.
Che poi... se apri la pagina  e scorri gli altri suggerimenti di intimo pare essere tornati sul catalogo PostalMarket.
#comesonovecchio



venerdì, gennaio 20, 2017

Benvenuto signor presidente

Oggi c'è l'insediamento alla casa bianca di Donald Trump, con tanto di giuramento.
Tradizione vuole che il presidente uscente prepari il caffè a quello entrante prima di congedarsi.
Io ho immaginato un dietro le quinte così:
Ovviamente Obama è una persona seria e non farebbe mai una cosa così.
Per questo mi fa ridere: è una parodia perfetta per quello che potrebbe aspettarci, o come si dice alla prima a teatro "merda merda merda".

giovedì, settembre 15, 2016

Cara maestra

Gira su intenet la lettera di un genitore che giustifica il figlio che per tre mesi non ha fatto i compiti ma tutt'altro.
Il genitore reputa più importanti le cose che il figlio ha fatto in sostituzione ai compiti. Cose che ha fatto con lui, quindi se ne rallegra e lo valorizza. Addirittura l'ha sponsorizzato! Ma come si fa a sponsorizzare un bambino!?
Si sente il nuovo Montessori. O il nuovo PR. Non c'è che dire.
Succube della sua convinzione dice che i professori hanno nove mesi per insegnare e lui solo tre per insegnare a vivere a suo figlio.
Ma cosa sei? Un turnista mondiale?
Solo tre mesi? E gli altri nove te lo dimentichi? Chiami la maestra per metterlo a letto?
Mi sa che ci stiamo perdendo il senso delle cose per farsi un po' alternativi, intraprendenti, innovatori ma senza una vera coscienza e del rispetto per il lavoro degli altri.

Comunque il padre è un recidivo - lo fa tutti gli anni - solo che questa volta lo voleva far sapere a tutti postando su facebook la lettera.
Eroe...
...a difesa della sua teoria cita anche gli avvocati.
E se non le sta bene ci vediamo di persona...
Varese non cambia mai.
Buona fortuna maestra.
Buon inizio scuola.




venerdì, agosto 28, 2015

2 anni fa

Si, lo voglio dire...
Scrivo un post adesso solo perchè sono passati 2 anni dall'ultimo e sta per passare la mezzanotte.
Che dire in un post per renderlo interessante?
Che in due anni sono cambiate tante cose... soprattutto nel 2013!
  • ho cambiato città
  • ho cambiato casa
  • ho cambiato lavoro
  • ho cambiato cellulare
  • ho cambiato look
  • ho cambiato ragazza
  • ho cambiato praticamente tutto in meno in 12 mesi...
Mi sono "lamentato" così tanto con me stesso e il mondo che ho ribaltato tutto completamente.
Sarà il caso di non chiedere nulla a babbo natale anche per quest'anno :P
E volendo ce ne sarebbero altre in pentola...
Ma il messaggio vero e importante che volevo dire è: se vuoi che qualcosa cambi devi volerlo davvero, con tutto te stesso, fino a raschiare il fondo, fino a spingerti al limite, chiudendo anche con il mondo a volte e rischiando di perdere qualcuno. Mettiti in gioco totalemente e nel dubbio AGISCI!!!
Pace, amore e birra artigianale!

mercoledì, agosto 28, 2013

Cittadinanza per azioni

Oggi ripensavo a tutta questa classe politica mondiale, agli interessi e le speculazioni che ormai dominano, alle guerre mascherate da interventi umanitari (come succederà in Siria) per consumare missili e rifornire gli arsenali, alle case farmaceutiche che controllano la nostra salute, alle grandi distribuzioni alimentari che ci preparano la cena...
Questo lo scenario nella mia testa.
Poi ho pensato: vedi, una persona alla fine la puoi cambiare, la puoi educare, la puoi capire... una società per azioni no! Quella va per la sua strada e non la cambi. E' una macchina mangia soldi, succhia cervelli, plagia opinioni.
E allora mi sono detto: contrastiamo le società per azioni con una Cittadinanza Per Azioni!
Uniamoci e combattiamo come una grande holding-lobby i nostri avversari.
Mica ho capito perchè la crisi la debbano pagare solo i singoli cittadini e mai le grosse aziende e mai lo stato italiano...
Si finisce quasi in un paradosso.
Ricordo volentieri il (mio) paradosso-sillogicistico del politico italiano (secondo le indicazioni della manovra Tremonti): tutti gli italiani devono fare sacrifici - i politici italiani non si sono tagliati gli stipendi - i politici italiani non sono italiani.
Tornando però a bomba sul titolo del post: cittadinanza per azioni. Ovvero diventare una forza economica ri-riconosciuta e farla valere. Una volta la comunità valeva qualcosa. Poi è stata declassata a semplice unione di singoli che si parlano poco, guardano la tv e sono facilmente manovrabili.
Ma eravamo noi che o no che avevamo "il potere d'acquisto"?
Eravamo noi o no che eravamo "l'opinione pubblica"?
Ed invece abbiamo lasciato che piccole e grandi major, istituzioni e conclavi ci comandassero senza replica.
Ci hanno resi individui, con la promessa della libertà di pensiero, e poi una volta smembrati come comunità controllati e resi innoqui.
Sotto false promesse si sono costruiti un metodo di controllo mascherato da libertà personale.
Un po' come il femminismo... ed ora le donne vogliono essere tutte indipendenti e a fare figli manco ci pensano... ma questo è un altro discorso avvelenato mio :D
Quello che volevo dire, e speravo di non essere logorroico, è che dobbiamo mettere da parte le bandiere "calcistiche" e diventare un ariete per sfondare il muro delle lobby e di questa politica statica e distruttiva.
Tutti insieme come una grande cittadinanza per azioni.

lunedì, agosto 12, 2013

Il tempo di un bacio

Tra le varie notizie futili che capita di leggere su internet oggi trovo il curioso divieto posto in un aeroporto danese: i baci d'addio e saluto tra i passeggeri in partenza e quelli che gli accompagnano non devono superare i 3 minuti!
Orcoboia, 3 minuti.
Ma come si fa a mettere un tempo e a un freno ad bacio?!?
Vedi che ci vogliono fare pagate la crisi?
Qualcuno dovrebbe andare lì e mettere un bell'adesivo sulla parola ABOVE e sostituirla con UNDER.
Nessun bacio sotto i 3 minuti.
Questa è la regola che va data! :D
Propongo una legge europea popolare!
No kisses under 3 min.!

Aeroporto di Aalborg

domenica, agosto 11, 2013

Brucia la Sardegna, festeggiamo la Sardegna

Settimana scorsa le cronache riportavano tristemente che zone della Sardegna furono colpite dolorosamente, e chissà se dolosamente, da incendi. Lo stato fu rimproverato duramente dai Sardi e altri Italiani di essere assente, di permettere che una terra come quella/questa fosse lasciata sola e a fuoco.
Non pochi hanno ricordato che il governo comprò svariati aerei caccia F35 mentre quei soldi sarebbe stato opportuno (senza il più o meno) e necessario spenderli per cose più urgenti in Italia. Ad esempio qualche canadair, che d'estate un po' ovunque in Italia servono come l'acqua... (battuta facile, lo ammetto).
Premesso questo oggi vedo su facebook che un'amica Sarda si trova al Lido di Orrì, costa ovest a metà della Sardegna. Oggi, sul mare davanti Orrì e sull'Olgiastra le frecce tricolore si stanno esibendo! Con tanto di scia colorata.
Dopo il dimezzamento (da parte dello stato) dei finanziamenti per la lotta agli incendi, inoltre, questo mi sembra veramente scandaloso, schifoso e da terzo mondo.
E quando dico terzo mondo offendo qualcuno. Ma non certo i politici italiani, che non si stanno togliendo un euro di tasca ma tagliano solo ai contribuenti e cittadini Italiani.
Grazie davvero. Se vi trovo in giro questa estate vi urlo dietro per ore!!!

Foto di Saretta

venerdì, febbraio 01, 2013

La civiltà nell'inciviltà

Lunedì mattina stavo tornando da Torino. Volo in ritardo ma ancora peggio la situazione alla fermata del treno dentro l'aeroporto Fiumicino. Quasi tutti i lunedì a Roma i treni regionali sono in ritardo.
Questo lunedì non si erano fregati il rame dai binari ma comunque c'era una mezz'ora di ritardo.
Fortunatamente la mia ditta ci concede permessi ore da gestire per ritardi e partenze, diciamo così.
Ma una persona che ha un appuntamento, una firma dal notaio, un colloquio, una visita peggio ancora.
Comunque in questa piccola inciviltà ho aspettato il treno e quando  son salito mi sono preso un posto comodo (per poco) e ho iniziato a sbuffare come mio solito :-)
Dopo poco si è seduto un ragazzo a fianco a me. Un po' invadente. Ma mi sono stretto e spostato un po' sul lato libero dei seggiolini. E' lunedì... lasciamo correre.
Il treno si è riempito verso il centro e poi svuotato, come di consuetudine.
!Alla fermata tiburtina il signore a fianco al ragazzotto si alza e sta per scendere. Il ragazzotto gli allunga la mano con una cartaccia in mano e lo gela:
"E' sua questa?!"
L'uomo sembra disturbato, offeso
"L'ha buttata lei no?" incalza il ragazzo
L'uomo tenta di fare il duro con lo sguardo per tre secondi poi molla e rassegnato prende la cartaccia che aveva buttato sul sedile. La prende con una faccia tra il colpevole e l'offeso... come se fosse normale, anche se sei su un treno in ritardo, sporcare e farti i fatti tuoi.
Uscendo un signore va dal ragazzo e gli fa i complimenti e tanti bei discorsetti.
Ineccepibile. Cosa giustissima da farsi.
Io l'avrò fatto pochissime volte in vita. Dico riprendere qualcuno, non buttare la carta!
Eppure andrebbe riacceso questo fuoco della civiltà.
Per fortuna ci sono giovani che sono stati educati diversamente da come la consuetudine dipinge Roma e i romani.
Però quel signore purtroppo è romano, di quelli incivili.
 

giovedì, ottobre 04, 2012

Il teatrino della politica

C'era una volta Zingaretti, presidente della Provincia Lazio. Fratello del più noto Zingaretti-Montalbano.
Si sapeva da tempo che Zingaretti si sarebbe candidato a sindaco di Roma nel 2013, per sfidare Alemanno.
Vittoria abbastanza facile perchp da un lato Zingaretti non ha comesso errori palesi o fatto sprechi mentre Gianni Alemanno è stato più volte agli onori della cronaca per tantissimi motivi: dagli allagamenti alle nevicate, da Casa Pound al mettere parenti e amici ad Atac ed Acea. Insomma belle cose.
Io gli scrissi due anni fa.
Mi aveva fatto arrabbiare che aveva speso non so quanti milioni per fare un pavimento i sanpietrini hi-tech che non rompono i tacchi davanti al teatro Marcello mentre io mi ritrovavo la via di casa con buche di 30 cm! E le tasse le paggo regolarmente e tutte! Ingiusto lo trovai.
Mi arrivo una lettera a sua firma in cui mi spiegava le problematiche e le soluzioni prese. Peccato che lui come sindaco si occupava della viabilità principale e per il resto ci dovevano pensare i municipi, che al momento non avevano trovato ancora i fondi ma mi assicurava entro 3 anni (scadenza mandato) li avrebbero trovati.
Questo per inquadrare il confronto. Roma è grande e non è certo facile gestirla, ma se si evitano sprechi e regali forse qualcosa si può fare.
Quindi da cittadino romano la proposta di Zingaretti mi era piaciuta al momento (nessun altro si era ancora presentato, si sa mai) e la vedevo come positiva per la citta.
Poi cosa succede?
La giunta della Polverini salta fuori che ruba a mani basse e dà a tutti. Lei si dimette e il posto resta vacante.
Parallelamente Alemanno è a rischio commisionariamento per la probabile mancata approvazione del bilancio. Quindi anche lui dimesso.
E che cosa si inventano Veltroni e Bersani?
Di spostare Zingaretti alla Regione. Solo che non hanno un nome vero e vincente, che la gente conosce per Roma. E la paura che resti in mano al PDL la città mi da quasi la garanzia che i favoritismi pro-partito e contra-cittadini restino ancora.
Direi proprio complimenti. Due occasioni perse in un colpo solo. Anzi famo 3! Alla provincia chi ci mettiamo? Quando doveva scadere il mandato?
Questo teatrino della politica è davvero nauseante. Ma peggio ancora non ci aiuta a rialzarci davvero.
Grazie politici per pensare prima al bene nostro...


mercoledì, ottobre 19, 2011

Cosa è successo sabato a Roma?

Riprendo in mano il blog. Ho provato a cambiare piattaforma ma nonostante Google sono rimasto affezionato a questo spazio. E poi ero impegnato a registrare il mio disco! Discorso a parte.
Sabato ero alla manifestazione a San Giovanni. Ecco cosa ho scritto a caldo la sera.

Cosa è successo oggi?
Perché ho una sensazione di delusione forte.
Qualcosa che doveva essere una manifestazione di dissenso, che voleva porre delle nuove basi (chissà), per cercare un'alternativa dal basso, per confrontarsi, per capire... non c'è stata.Io non ho fatto il corteo, ho preferito aspettare in piazza alle 15 per vedere, sentire, prendere contatto con la storia (perchè quello mi aspettavo oggi).
La prima delusione è stata che a San Giovanni non c'era un palco! E non lo dico perchè abituato al primo maggio. No, io mi aspettavo che si sarebbe parlato e ascoltato del problema vero, della crisi, di cosa fare, come organizzarci, come aiutarci e pure cosa non fare.Cosa non fare... ecco.
Alle 15:30 arrivano i primi gruppi dal corteo. Li fotografo per dovere di cronaca. Poi iniziano ad arrivare altri gruppi con striscioni e slogan. Qualcosa non va. Nessuno parla di crisi. Bandiere e cori per l'acqua pubblica. I no tav (che comunque gli voglio bene tutti) e la loro battaglia. Ballerine stile carnevale di Rio. Altre bandiere identificative. Musicanti vari.
Avevo questa sensazione di disagio che non capivo. Solo tornando a casa e leggendo qualche post ho capito: ma cosa c'era da essere felici e ballare? Siamo qua perchè sta andando tutto a puttane e siamo indignati, incazzati e vogliamo dimostrarlo (dimostrarlo), o no? Via le bandiere. Via i sorrisoni. Soluzioni, azioni, reazioni! Ma ognuno la vede come vuole.
Poi ci è voluto poco. Le prime voci che girano: in fondo al corteo ci sono stati scontri, due auto bruciate. Un gruppetto di ragazzi si preparano con caschi. Qualcuno tenta di dissuaderli. Ma che fanno? No dai... Nel giro di 15 minuti da via Emanuele Filiberto (ma cazzo gli hanno intitolato una via?!?!?!?) si sento botti e la gente inizia a correre. Arriva una camionetta della polizia con l'idrante spianato su alcune persone. E' finita la festa.
Ed io illuso che canto "è finita la crisi".
C'è il fiuggi-fiuggi generale, leggermente frizzante. I fumi dei lacrimogeni invadono la piazza. Tosse e occhi rossi. Merda! Non doveva andare così.
Ma è solo l'inizio.Ci spostiamo più in alto verso la basilica per cercare tranquillità.Uno striscione si muove davanti all'entrata della chiesa: ore 17 discussione con gli indignati. Forse je la famo!
Ma è un illusione perchè dopo poco arriva un altro corteo da via merulana e altri rumori di botti e fumo di lacrimogeni. Qualcuno gira con una bottiglia di acqua e limone (poi mi hanno spiegato) per gli occhi in caso da irritazione da lacrimogeno.Io dopo due o tre corse su e giù decido che ne ho abbastanza e me ne torno al colosseo a indignarmi davanti al tramonto.
Sul percorso c'è poco da dire. Cassonetti in fiamme, teste sanguinanti, ragazzi stesi per terra. Il metodo Genova-G8 è standard ISO 9003. Mi siedo a colle oppio e guardo altre persone avviarsi verso piazza San Giovanni. Sono deluso. Mi apro una birra. Mentre sono lì arriva un terzetto di amici. Gli spiego un po' la situazione. Decidiamo il da farsi. Vediamo movimento all'angolo con San Clemente. Ci avviciniamo e poi decidiamo di tornare in piazza.
La gente che incontriamo ci sconsiglia di andarci.Poi ragioniamo... non andandoci facciamo il gioco di chi vuole che sia un flop la manifestazione. Al di là degli scontri oggi esserci è importante. Aggiriamo pompieri, blackblock, polizia, i vigili e arriviamo dietro a San Giovanni. Iniziamo a dirigerci verso la basilica quando una macchina dei carabinieri cerca di passare sola soletta.
Questi sono pazzi penso.
Viene aggredita da alcuni ragazzi con bastoni e manganelli (siamo discordi sulla ricostruzione). La macchina fa retro velocemente, qualche botto e un nuovo fiuggi-fiuggi ci fa defluire verso vie laterali.
Basta. Andiamocene al circo massimo. Stanno tutti andando lì (così dicono).
Mentre costeggiamo il colosseo una nuvola nera abbastanza grossa si alza in cielo. Non è un buon segno.
Ah già, ma di manifestazione e di contenuti non ne parliamo più?Al circo massimo nessun raduno o similare. Solo un sacco di gente ammassata in strada.
Ce ne andiamo via per un'ultima birra a San Paolo... prima o poi sto miracolo un santo lo farà?
Al bar ci si confronta con quello che è successo anche con altri e se nessuno si è fatto male; che non dovrebbe essere argomento di discussione!
Poi c'è il momento Crozza. Quello in cui si parla male di Berlusconi. Almeno una cattiveria a ballarò gliela devi piazzare se no perdi il posto.
Una coppia in ritorno dal viaggio di nozze racconta che in Giordania, in mezzo al deserto, ci stia scritto (ma ammetto che non ricordo se su un albero o cosa) una cosa tipo "Berlusconi che tu sia maledetto" o "Bunga bunga maledetto". Un italiano non può stare più tranquillo da nessuna parte.
Ah, no. Mi sbagliavo.
Una cattiveria obbligatoria a settimana per non perdere il posto è al PD...
...
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La siglia non mi è nuova. Ma siam sicuri che ha a che fare con l'Italia?
ciao Giò.

venerdì, aprile 29, 2011

Momenti di rabbia. Le ultime notizie del mondo.

Velo la lista delle ultime notizie online e la melacattiva che è in me si accende di rabbia e/o sconforto.
In che mondo vivivamo?

1. William e Kate hanno detto ''sì''. Lui a lei: "Ti amo, sei bellissima"
Estiquatsi! ricorda che anche lui dice alla sua ragazza "ti amo, sei bellissima" ma non vengono le telecamere di tutto il mondo per riprenderlo mentre lo dice. Le telecamere stamattina si sono dimenticate di inquadrare i morti i Siria, in Libia e nel resto dei quasi 50 paesi in guerra. Business is business. (East is east...)

2. Siria, spari contro manifestanti: "22 morti"
Ecco cosa succede realmente nel 2011. In Siria sono arrivati a quasi 500 morti. Ed è la polizia a sparare, è lo stato. Il mondo arabo vuole cambiare, vuole più libertà (che non vuol dire occidentalizzarsi). L'onu condanna l'uso della violenza e chiede di mandare qualcuno ad indagare... Politica del cacchio. Ora serve un indagine per capire perchè sono morte 500 persone sotto i colpi della polizia siriana.

3. Slitta di 72 ore il lancio dello shuttle Endeavour: "Problemi tecnici"
Il penultimo lancio dello shuttle. Ti pareva se non si rompeva. Ormai a livello di una compagnia di terz'ordine che usa pezzi usati di seconda mano recuperati da aerei russi. Però noi italiani saliamo sulla navetta con 2 astronauti... e gli offriamo la cena per questo. Chissà quali altri favori segreti all'America e alla Russia abbiamo dovuto fare. Ma quando arrivano questi alieni a salvarci?

4. Lega non arretra, Calderoli: "Non vedo vie d'uscita"
Calderoli porcoggiuda! Dite che siete per la pace e non volete i bombardamenti in Libia ma prima dite che ora ci stanno gli estremi per sparare ai clandestini - immigrati che arrivano a Lampedusa? Ma vaffancuore. Un esame psichiatrico? Secondo me è demenza senile pre-elettorale.

5. Berlusconi: più di 5 milioni a Roma per la beatificazione di Wojtyla papa speciale
Io me ne starò chiuso in casa oppure al mare domenica. Voglio bene a Wojtyla ma Berlusconi mena sfiga e si sa. Meglio non girare per il vaticano. Leggendo l'articolo il premier da il meglio di se anche sta volta. Ma chi gliele scrive le frasi?
"E' una festa che molti cattolici attendono da tempo. Soprattutto qui a Roma ci sono molti cattolici che erano particolarmente vicini a questo Papa che ci hanno chiesto dei posti il più possibile vicini al cuore della cerimonia."
Parla come se non fosse cattolico. E comunque TUTTI i cattolici vogliono questa beatificazione. Ma il meglio è che fa capire che a Roma la raccomandazione è anche cattolica! Signore guarda giù per favore.


6. Lamberto Sposini colpito da emorragia cerebrale. I medici: "E' gravissimo"
Questa la volevo commentare con un certo tipo di taglio, poi ho letto l'articolo e ho cambiato idea.
Bene... Sposini l'ho visto, forse ci siamo anche dati la mano, qualche anno fa in Umbria. Lui ha la casa lì, verso Todi. Stava con... vabbè affari suoi. Ci trovavamo entrambi a pranzo da una conoscenza comune. Ottimo pranzo, ottimo pomeriggio d'agosto. Ma quello di cui vorrei incazzarmi è che qualcuno dice che l'ambulanza ci ha messo 40 minuti e che qualcuno dica che ce ne ha messo 20. La rai alza il polverone perchè è uno famoso; la verità è che il ricco cristo ha gli stessi mali del povero cristo ma siccome è ricco pensa che può lamentarsi di più.


7. BiciDay, l'8 maggio in pista l'Italia che pedala per la giornata nazionale della bicicletta
Almeno una notizia positiva, senza interessi di mezzo.
Una giornata all'insegna della natura, contro l'inquinamento e con qualche sorriso in più.
Io ho la bici ferma da un anno, mea culpa. Nei prossimi giorni cambio la catena, i fili dei freni e la lucido per questa iniziativa. Roma ciclabile arrivo!

martedì, aprile 19, 2011

La voglia di far chiudere Google

I tempi d'oro sono finiti.
I sogni "tutto gratis" sono finiti.
I bocconcini per il gatto sono finiti.
I miei rapporti con google sono sfiniti.
Ieri google mi ha chiuso l'account adwords! Adwords è un sistema per fare pubblicità su google. Che si paga, non è gratis. Ma google può decidere senza preavviso di chiuderti l'account PER SEMPRE!!!
Senza spiegazioni, senza proroghe, senza capire e senza perdono.
Io lo usavo per pubblicizzare un MIO manuale e le MIE ricette di pasticceria.
Non facevo niente di male pensavo.
Se provi a chiedergli i motivi ti rispondo con mail pre-definite.
Ma io sono una persona vera non un motore di ricerca!
Mi devi dare le risposte di una persona vera non di un manuale o di un corollario prestampato.
Premesso questo mi è venuta voglia di fare guerra a google.
Oh sì; se ogni tanto mi veniva il sospetto che il loro progetto creativo, libero, rivoluzionario di google stesse diventando troppo monopolistico e influente sulle scelte delle persone ora ne ho la certezza.
Ti illudono di darti tutto gratis e poi ti sbirciano le email, le ricerche, i click, i clock e su quello decidono cosa proporti, cosa venderti, cosa comprarsi.
La libertà non c'è più: è marketing.
Qualcuno dirà: ora ci sei arrivato?
Sì, sono ingenuo e di taglio medio, come la maggior parte delle persone su internet.
Quindi ora ho voglia di far chiudere google perchè mi ha tradito, mi ha chiuso l'account senza motivo vero... perchè i siti grossi possono violare le sue regole, mentre i piccoli blog no?
Uso troppi servizi di google e mi sto mangiando le mani per questo.
Il mese scorso ho trovato il motore di ricerca alternativo a google: ecosia.
Oggi ho iniziato a cercare la casella di posta ecologica e forse l'ho trovata: www.ecomail.org
La mia guerra sarà togliere tutte le mie informazione in mano a loro, trovare alternative ecosostenibili e fare un manuale di sopravvivenza e di alternativa. Riappropriamoci dei nostri contenuti e delle nostre informazioni. Non svendiamo a google le informazioni.
Per la cronaca: questo post è stato scritto, e lo state leggendo, su un servizi di google... quanta amarezza.

venerdì, aprile 15, 2011

Per un vaticano più verde

Ieri pomeriggio come speravo non riuscito ad entrare a Castel Sant'Angelo, perchè ero in ritardo sugli appuntamenti del giorno. Però ho visto una cosa interessante, diciamo così, passando in piazza del vaticano: stavano preparando la piazza per la pasqua.
Ecco una piccola foto.


Una bella composizione floreale in mezzo alla piazza, no?
Arrivavo da un lato della basilica e vedevo però che gli alberi di ulivo che stavano posizionando sembravano senza vaso.
Poi appoggiato in un angolo un ulivo in attesa di essere posizionato. Era con le radici scoperte, all'aria aperta... una morte certa per embolia. Si perchè se alla pianta, come a noi, gli entra aria nelle vene ci resta secca. Non siamo così diversi.
Ma l'ulivo che finirà in mondovisione, che tutti guarderanno era sul camion parcheggiato li vicino. All'inizio non ci avevo fatto caso. Anche in questo caso radici tranciate di netto ed esposte all'aria.


Insomma se ne sono fregati:  questi ulivi non saranno più trapiantati e moriranno.
Però in mondovisione sarà tutto perfetto, tutto santo e beato.
Mi piange il pollice verde!
Si può far togliere dalla bibbia, dai vangeli, dalle bolle papali e dai testi cattolici: "celebriamo la bellezza del creato", "ama e rispetta ogni creatura di Dio" e simili frasi?
La coerenza non è più di questo regno.

lunedì, aprile 11, 2011

Il colosseo ripulito

Ieri sono stato al Colosseo... dopo più di vent'anni!
La prima volta che entrai al Colosseo avevo quasi 15 anni, ero in gita con la scuola e in quella vacanza mi innamorai di Roma subito. Ora ho quasi 38 anni e mi sono trasferito a Roma già da un po', dalla provincia milanese! Ma questa è un'altra storia.
Il Colosseo è più o meno identico a vent'anni fa. Simbolo della città, bello.
Però da oggi verrà aperta una sezione in cui hanno ripulito una decina di colonne, le prime; per poi riportare con un po' di tempo il Colosseo al colore più originale.
La foto sta qui sul sito di repubblica: vedi foto
Impressionante: da grigio topo a rosso volpino!
Ma in questo post non voglio solo parlare di questo.
In questo monumento sono tornato anche perchè dal 9 al 17 aprile a Roma, come in tutta Italia,  c'è la settimana della cultura: si entra GRATIS in tutti i musei statali.
Qui il link dei beni culturali: collegati
Ho provato ad entrare a Castel Sant'Angelo ma c'era molta fila alle 11.
Riproverò giovedì quando sarò in cassa integrazione... perchè succede anche questo nella settimana del tutto gratis. Ha voglia a dire il Berluscao che siamo fuori della crisi e c'è ripresa... tagli, su tagli, su tagli.
Ritornando al Colosseo mi è venuto in mente un pezzo bellissimo tratto da Vieni avanti cretino, con Lino Banfi.


Oltre a questa perla vi voglio regalare il dialogo di un turista, veneto credo, mentre passeggiava con la moglie e amici tra i Fori Imperiali. Ore 12:25...
"Qui la sera, tutto illuminato, è stupendo; sembra di tornare indietro nel tempo..."
Perchè è noto che i romani inventarono i lampioni, le lampade alogene e le osram!
Siccome è la settimana della cultura mi sono andato a leggere qualcosa per non finire col ridere di una cosa vera: ebbene grazia a Napoleone l'illuminazione a Roma, lampade ad olio, fu portata all'inizio dell'ottocento.
Lascio al turista veneto questo guizzo romantico ottocentesco e... fiat lux.

venerdì, aprile 08, 2011

Alla ricerca della felicità, su internet.

Sono davanti al computer, dopo una bella passeggiata al mare di un'ora circa.
Dovrei lavorare ai miei racconti e al mio sito ma sono un po' giù.
Si, mi sento un po' solo, un po' pensieroso rispetto agli ultimi eventi di cuore.
Per distrarmi, tanto non combinerò niente stasera ma non è che ho una scadenza o un obbligo se non con me stesso, faccio un giochino per passare il tempo, un giochino sociologico. Digito la parola dell'emozione che sento o che vorrei in quel momento su google. Ho scoperto una nuova sezione di google stasera: ricerca in tempo reale!
http://www.google.it/realtime?hl=it&tab=wY
Questa ricerca non punta alle solite pagine ma ai social network.
Divertente.
Posso anche essere avvertito via mail quando ci sono aggiornamenti.
C'è qualcosa di facebook, di chat, di mailing list... potrebbe essere interessante se usato bene.
Tornando al lato sociologico sono invecchiato quando ho tradotto i messaggi di tale Inna su twitter:
- Fatemi capire, è domani *--*
- Tra ventiquattro ore sarò una delle ragazze più felici della Terra! :D
Ho pensato che si sposava. Ho pensato che sì, questo è tra i migliori motivi per essere felici.
Poi la "beffa"...
- Quando ho preso i biglietti mancavano tipo 130 giorni, e non riesco a credere che adesso ne manca uno solo
- Non sono psicologicamente pronta per domani!
Ma di cosa sta parlando???
Poi un messaggio di un follower (uno che ti segue su twitter):
@justinbieber in questo momento stai facendo sognare, piangere, vivere e morire i miei coetanei.
 E lì ho capito: è una ragazzina fan di Justin Bieber.
Noooooooooooooooo,  Madrina nooooooooooooooo

Ahahahah
Divertente però.
Fa bene ad essere felice se gli piace questo prodotto discografico.

Altro elemento sociologico: ma quanti scrivono su FB e Twitter dal cellulare mentre sono a cena o con qualcun'altro? Tanti. I tempi cambiano. Adeguarsi? Mah...
Ricordo che l'estate scorsa mentre festeggiavo il compleanno in giardino due amici utilizzando il wi-fi del vicino dal cellulare aggiornavano FB e si facevano pure le battute!!! Io l'ho scoperto il giorno dopo passata la sbornia. :-)

Concludo questo esperimento sociologico prendendo sempre qualcosa dalle notizie in tempo reale.
Un post appena inserito su una pagina di FB:

Amare è soffrire. Se non si vuol soffrire, non si deve amare. Però allora si soffre di non amare. Pertanto amare è soffrire, non amare è soffrire, e soffrire è soffrire. Essere felice è amare: allora essere felice è soffrire. Ma soffrire ci rende infelici. Pertanto per essere infelici si deve amare. O amare e soffrire. O soffrire per ...troppa felicità. Io spero che tu prenda appunti.
Woody Allen
Vedi che poi alla fine tutto torna?
Ah signora mia...

martedì, aprile 05, 2011

L'italiano è un mostro a tre teste

Intendo l'italiano come lingua, parlata e scritta.
Adoro i dialetti che credo abbiamo un importanza grossa per il nostro paese e vanno valorizzati e protetti. Mi piace il milanese, il romano, il ligure, il calabrese, il siciliano, il veneto, il bolognese, tutti.
Ma quello che non sopporto è l'uso errato dell'italiano scritto!!!!
Internet ha dato modo di esprimersi a tutti ma nessuno si degna di farlo come si deve.
Sui forum, sui blog, su facebook, etc., si leggono delle mostruosità. E più li correggi certi personaggi e più si "esprimono" nel loro new italian style.
Mi vengono in mente cose viste su facebook, le selezioni del grande fratello, i cartelli appesi nei condomini (ricordo con piacere il mio amministratore che ci chiamava "Gentilissimi Aquilini" invece di inquilini...).
Oggi ho sbottato, non ce l'ho fatta. Ho risposto ad un commento ad una canzone di Tenco.
Ognuno ha diritto di esprimere il proprio giudizio ma chiedo agli italiani di farlo in italiano.
Riporto, senza nome o link questi passi di poesia pura!
Commento a "Mi sono innamorato di te" di Luigi Tenco, appunto.

si dice ke la canzone sia cosi romantica:ma analizzando la canzone mi sembra tutt' altro ke romantica.si e innamorato xke nn aveva nt da fare,di giorno voleva qualquno da incontrare,la notte voleva qualcosa da sognare"non dice qualcuno dice qualcosa!!".si e innamorato xke nn poteva piu stare solo xke di giorno voleva parlare dei suoi sogni e la notte voleva parlare d'amore."ma questo voleva sempre e solo parlare.....du palle!"infatti la donna se ne ando xke lui continua a dire,adesso ke avrebbe mille cose da fare"xke giustamente ha avuto dei ripensamenti"xke vede i suoi sogni svanire"xke nn si tromba ha parlato anke troppo".e non sa piu nemmeno cosa fare"ma io mi domando e dico ma a quei tempi non c'era il camasutra ho l'educazione sessuale a scuola??"poi alla fine della canzone lui dice:il giorno si pente di averla incontrata e di notte la va a cercare..."ma caro tenco collega il cervello e decidi cosa fare non e ke x caso sei gay,hai frustrazioni lotti con te stesso?"ma smettiamola se questa e una canzone romantica all'ora la canzone "angela"di kecco zalone e da tagliarsi le vene!!!caro tenco non so se ti sei suicidato o sei morto....ma meglio cosi'!!

Non voglio fare il maestro della pennina rossa. La boccio tutta e basta.
Le K, le maiuscole, le acca, la punteggiatura...
Mi sto scaldando troppo? Devo sopportare? E perchè?
Siamo diventati un paese dove ci lamentiamo a parole ma quando dobbiamo scriverlo non ci riusciamo ed ogni cosa prosegue indisturbata. Nel senso che mi sono stufato di leggere strafalcioni e lasciarli indisturbati.
PCI: Piccola Campagna di Italianizzazione.

sabato, marzo 26, 2011

Il sogno più grande

Esiste solo una cosa che ti può far veramente felice nella vita: il tuo sogno. Ce l'hai da sempre, può cambiare con gli anni, lo metti da parte per tempi migliori, non ti fa dormire, diventa un ossessione, lo difendi, cerchi qualcuno con cui condividerlo, cresce dentro di te... il tuo sogno più grande.
Dovremmo ricordarcelo più spesso che abbiamo un sogno, e lo abbiamo sempre avuto. Non sono grilli per la testa insomma.
Il sogno più grande non è quello che insegui ma quello che realizzi, perchè aspettare di realizzare un sogno lo allontana mentre se lo realizzi puoi passare ad un altro se ce l'hai.

mercoledì, marzo 23, 2011

Oggi come ieri, per l'acqua


Ieri era la giornata mondiale dell'acqua.
Anche oggi però. Soprattutto dove non ce l'hanno. Soprattutto dove la vogliono privatizzare.
Ho trovato un video di un cantante siciliano che avevo perso di vista: Toti Poeta.
Con protagonista il bravissiomo Pietro Sermonti (aka Stanis in Boris).
Un testo semplice e chiaro.
L'acqua è un diritto di tutti, ancora di più dove non può essere un bene per tutti.


OkNotizie

Il mio peluche

Qualche giorno fa ascoltavo Vic e Marisa su radio deejay. La Mary ha raccontato di avere ancora il suo peluche che stringeva a se da adolesc...