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martedì, luglio 24, 2018

Zalando zalando ma quasi postalmarket

Dato che questo blog è aggiornato saluariamente, si prende la briga e il diritto di caricarsi e lamentarsi della "neffandezza" che circola in giro, a volte.
Stasera facebook mi propone (senza alcun cookies che lo giustifichi) la publicità di Zalando e le "sue" ultime tendenze.
Per farla breve: ma davvero si possono spendere 125 euro per un vestito in nylon "vedo non vedo" dal collo ai piedi che d'estate fai la schiuma?
Sulla pagine mostrano una bella ragazza di colore XS che esalta il merletto e le trasparenze.
Io resto comunque basito dal pubblico comune che possa pensare e buttare i soldi in questi vestiti.
Che poi... se apri la pagina  e scorri gli altri suggerimenti di intimo pare essere tornati sul catalogo PostalMarket.
#comesonovecchio



venerdì, aprile 08, 2011

Alla ricerca della felicità, su internet.

Sono davanti al computer, dopo una bella passeggiata al mare di un'ora circa.
Dovrei lavorare ai miei racconti e al mio sito ma sono un po' giù.
Si, mi sento un po' solo, un po' pensieroso rispetto agli ultimi eventi di cuore.
Per distrarmi, tanto non combinerò niente stasera ma non è che ho una scadenza o un obbligo se non con me stesso, faccio un giochino per passare il tempo, un giochino sociologico. Digito la parola dell'emozione che sento o che vorrei in quel momento su google. Ho scoperto una nuova sezione di google stasera: ricerca in tempo reale!
http://www.google.it/realtime?hl=it&tab=wY
Questa ricerca non punta alle solite pagine ma ai social network.
Divertente.
Posso anche essere avvertito via mail quando ci sono aggiornamenti.
C'è qualcosa di facebook, di chat, di mailing list... potrebbe essere interessante se usato bene.
Tornando al lato sociologico sono invecchiato quando ho tradotto i messaggi di tale Inna su twitter:
- Fatemi capire, è domani *--*
- Tra ventiquattro ore sarò una delle ragazze più felici della Terra! :D
Ho pensato che si sposava. Ho pensato che sì, questo è tra i migliori motivi per essere felici.
Poi la "beffa"...
- Quando ho preso i biglietti mancavano tipo 130 giorni, e non riesco a credere che adesso ne manca uno solo
- Non sono psicologicamente pronta per domani!
Ma di cosa sta parlando???
Poi un messaggio di un follower (uno che ti segue su twitter):
@justinbieber in questo momento stai facendo sognare, piangere, vivere e morire i miei coetanei.
 E lì ho capito: è una ragazzina fan di Justin Bieber.
Noooooooooooooooo,  Madrina nooooooooooooooo

Ahahahah
Divertente però.
Fa bene ad essere felice se gli piace questo prodotto discografico.

Altro elemento sociologico: ma quanti scrivono su FB e Twitter dal cellulare mentre sono a cena o con qualcun'altro? Tanti. I tempi cambiano. Adeguarsi? Mah...
Ricordo che l'estate scorsa mentre festeggiavo il compleanno in giardino due amici utilizzando il wi-fi del vicino dal cellulare aggiornavano FB e si facevano pure le battute!!! Io l'ho scoperto il giorno dopo passata la sbornia. :-)

Concludo questo esperimento sociologico prendendo sempre qualcosa dalle notizie in tempo reale.
Un post appena inserito su una pagina di FB:

Amare è soffrire. Se non si vuol soffrire, non si deve amare. Però allora si soffre di non amare. Pertanto amare è soffrire, non amare è soffrire, e soffrire è soffrire. Essere felice è amare: allora essere felice è soffrire. Ma soffrire ci rende infelici. Pertanto per essere infelici si deve amare. O amare e soffrire. O soffrire per ...troppa felicità. Io spero che tu prenda appunti.
Woody Allen
Vedi che poi alla fine tutto torna?
Ah signora mia...

domenica, ottobre 05, 2008

NON AMO FACEBOOK


Lavoro tanto sul computer e lavoro parecchio con internet. Quindi di applicazioni e portali web ne vedo e sento parlare tutti i giorni.
Ora la moda è Facebook. La moda più spaccaballe dell'anno!
Inizia a spaventarmi la quantità di gente che nei discorsi ci infila dentro un "ma tu ce l'hai un profilo su facebook? Dai che ti aggiungo ai contatti e ci scambiamo le foto e CHATTIAMO".
Me lo dice pure il collega di fronte a me al lavoro!
"Mi prendi in giro?" - gli rispondo - "mi hai davanti almeno otto ore al giorno e vuoi il mio contatto facebook? Ma te sei matto!".

Io il contatto su Facebook ce l'ho: dovevo fare un indagine, un confronto con myspace e mi stanno trovando! Ogni 2 settimane qualcuno che mi conosce e non sa che sono registrato mi trova... cioè si mette lì e pensa a tutti quelli che conosce e ci butta dentro i nomi dei conoscenti. A me sta cosa fa impazzire! Grazie per il pensiero ma state cercando su internet qualcosa o qualcuno che non c'è.
Probabile che mi sbaglio, che esagero spesso. Per ora non ho capito cosa ci si fa con facebook. Pensavo così anche di myspace e per 6 mesi dall'iscrizione non l'ho usato ma sono convinto che nei momenti di boom pubblicitario (o mediatico) meglio stare alla larga da questi mostri.

Ieri a cena ho raccontato (stranamente tutte persone che non hanno facebook) che entrando nella mia pagina-profilo mi vengono proposte persone che potrei conoscere. Mentre all'inizio mi proponeva solo persone che avevano studiato come me a Milano ora mi fa vedere un casino di gente che conosco davvero! La cosa più assurda è che c'è la sorella di una amica mia che non ha facebook a quanto mi risulta. Io l'ho conosciuta una volta ma da qui a dire che c'è un contatto diretto... (senza offesa Camilla)
Come si spiega questa rete di conoscenze "al buio"?
Mi hanno detto che se questa mia amica mi ha tra i contatti di messenger e ci sta pure la sorella, attraverso una ricerca apposita e l'inserimento delle password di MSN si possono trovare tutti i contatti comuni... più di una persona mi ha spiegato questo giochino: violazione della privacy?

Dalla mia indagine (diamo un senso a questo post) sono convinto che myspace resterà principalmente ad appannaggio dei musicisti e della musica (anche alla luce delle ultime partenership con le case discografiche) mentre facebook sarà mirato per le persone fisiche e punterà a creare una grande rete di conoscenze (non conoscienze).
Solo che... le mode passano la musica resta!

Il mio peluche

Qualche giorno fa ascoltavo Vic e Marisa su radio deejay. La Mary ha raccontato di avere ancora il suo peluche che stringeva a se da adolesc...