martedì, luglio 24, 2018

Zalando zalando ma quasi postalmarket

Dato che questo blog è aggiornato saluariamente, si prende la briga e il diritto di caricarsi e lamentarsi della "neffandezza" che circola in giro, a volte.
Stasera facebook mi propone (senza alcun cookies che lo giustifichi) la publicità di Zalando e le "sue" ultime tendenze.
Per farla breve: ma davvero si possono spendere 125 euro per un vestito in nylon "vedo non vedo" dal collo ai piedi che d'estate fai la schiuma?
Sulla pagine mostrano una bella ragazza di colore XS che esalta il merletto e le trasparenze.
Io resto comunque basito dal pubblico comune che possa pensare e buttare i soldi in questi vestiti.
Che poi... se apri la pagina  e scorri gli altri suggerimenti di intimo pare essere tornati sul catalogo PostalMarket.
#comesonovecchio



venerdì, gennaio 20, 2017

Benvenuto signor presidente

Oggi c'è l'insediamento alla casa bianca di Donald Trump, con tanto di giuramento.
Tradizione vuole che il presidente uscente prepari il caffè a quello entrante prima di congedarsi.
Io ho immaginato un dietro le quinte così:
Ovviamente Obama è una persona seria e non farebbe mai una cosa così.
Per questo mi fa ridere: è una parodia perfetta per quello che potrebbe aspettarci, o come si dice alla prima a teatro "merda merda merda".

giovedì, settembre 15, 2016

Cara maestra

Gira su intenet la lettera di un genitore che giustifica il figlio che per tre mesi non ha fatto i compiti ma tutt'altro.
Il genitore reputa più importanti le cose che il figlio ha fatto in sostituzione ai compiti. Cose che ha fatto con lui, quindi se ne rallegra e lo valorizza. Addirittura l'ha sponsorizzato! Ma come si fa a sponsorizzare un bambino!?
Si sente il nuovo Montessori. O il nuovo PR. Non c'è che dire.
Succube della sua convinzione dice che i professori hanno nove mesi per insegnare e lui solo tre per insegnare a vivere a suo figlio.
Ma cosa sei? Un turnista mondiale?
Solo tre mesi? E gli altri nove te lo dimentichi? Chiami la maestra per metterlo a letto?
Mi sa che ci stiamo perdendo il senso delle cose per farsi un po' alternativi, intraprendenti, innovatori ma senza una vera coscienza e del rispetto per il lavoro degli altri.

Comunque il padre è un recidivo - lo fa tutti gli anni - solo che questa volta lo voleva far sapere a tutti postando su facebook la lettera.
Eroe...
...a difesa della sua teoria cita anche gli avvocati.
E se non le sta bene ci vediamo di persona...
Varese non cambia mai.
Buona fortuna maestra.
Buon inizio scuola.




venerdì, agosto 28, 2015

2 anni fa

Si, lo voglio dire...
Scrivo un post adesso solo perchè sono passati 2 anni dall'ultimo e sta per passare la mezzanotte.
Che dire in un post per renderlo interessante?
Che in due anni sono cambiate tante cose... soprattutto nel 2013!
  • ho cambiato città
  • ho cambiato casa
  • ho cambiato lavoro
  • ho cambiato cellulare
  • ho cambiato look
  • ho cambiato ragazza
  • ho cambiato praticamente tutto in meno in 12 mesi...
Mi sono "lamentato" così tanto con me stesso e il mondo che ho ribaltato tutto completamente.
Sarà il caso di non chiedere nulla a babbo natale anche per quest'anno :P
E volendo ce ne sarebbero altre in pentola...
Ma il messaggio vero e importante che volevo dire è: se vuoi che qualcosa cambi devi volerlo davvero, con tutto te stesso, fino a raschiare il fondo, fino a spingerti al limite, chiudendo anche con il mondo a volte e rischiando di perdere qualcuno. Mettiti in gioco totalemente e nel dubbio AGISCI!!!
Pace, amore e birra artigianale!

mercoledì, agosto 28, 2013

Cittadinanza per azioni

Oggi ripensavo a tutta questa classe politica mondiale, agli interessi e le speculazioni che ormai dominano, alle guerre mascherate da interventi umanitari (come succederà in Siria) per consumare missili e rifornire gli arsenali, alle case farmaceutiche che controllano la nostra salute, alle grandi distribuzioni alimentari che ci preparano la cena...
Questo lo scenario nella mia testa.
Poi ho pensato: vedi, una persona alla fine la puoi cambiare, la puoi educare, la puoi capire... una società per azioni no! Quella va per la sua strada e non la cambi. E' una macchina mangia soldi, succhia cervelli, plagia opinioni.
E allora mi sono detto: contrastiamo le società per azioni con una Cittadinanza Per Azioni!
Uniamoci e combattiamo come una grande holding-lobby i nostri avversari.
Mica ho capito perchè la crisi la debbano pagare solo i singoli cittadini e mai le grosse aziende e mai lo stato italiano...
Si finisce quasi in un paradosso.
Ricordo volentieri il (mio) paradosso-sillogicistico del politico italiano (secondo le indicazioni della manovra Tremonti): tutti gli italiani devono fare sacrifici - i politici italiani non si sono tagliati gli stipendi - i politici italiani non sono italiani.
Tornando però a bomba sul titolo del post: cittadinanza per azioni. Ovvero diventare una forza economica ri-riconosciuta e farla valere. Una volta la comunità valeva qualcosa. Poi è stata declassata a semplice unione di singoli che si parlano poco, guardano la tv e sono facilmente manovrabili.
Ma eravamo noi che o no che avevamo "il potere d'acquisto"?
Eravamo noi o no che eravamo "l'opinione pubblica"?
Ed invece abbiamo lasciato che piccole e grandi major, istituzioni e conclavi ci comandassero senza replica.
Ci hanno resi individui, con la promessa della libertà di pensiero, e poi una volta smembrati come comunità controllati e resi innoqui.
Sotto false promesse si sono costruiti un metodo di controllo mascherato da libertà personale.
Un po' come il femminismo... ed ora le donne vogliono essere tutte indipendenti e a fare figli manco ci pensano... ma questo è un altro discorso avvelenato mio :D
Quello che volevo dire, e speravo di non essere logorroico, è che dobbiamo mettere da parte le bandiere "calcistiche" e diventare un ariete per sfondare il muro delle lobby e di questa politica statica e distruttiva.
Tutti insieme come una grande cittadinanza per azioni.

lunedì, agosto 12, 2013

Il tempo di un bacio

Tra le varie notizie futili che capita di leggere su internet oggi trovo il curioso divieto posto in un aeroporto danese: i baci d'addio e saluto tra i passeggeri in partenza e quelli che gli accompagnano non devono superare i 3 minuti!
Orcoboia, 3 minuti.
Ma come si fa a mettere un tempo e a un freno ad bacio?!?
Vedi che ci vogliono fare pagate la crisi?
Qualcuno dovrebbe andare lì e mettere un bell'adesivo sulla parola ABOVE e sostituirla con UNDER.
Nessun bacio sotto i 3 minuti.
Questa è la regola che va data! :D
Propongo una legge europea popolare!
No kisses under 3 min.!

Aeroporto di Aalborg

domenica, agosto 11, 2013

Brucia la Sardegna, festeggiamo la Sardegna

Settimana scorsa le cronache riportavano tristemente che zone della Sardegna furono colpite dolorosamente, e chissà se dolosamente, da incendi. Lo stato fu rimproverato duramente dai Sardi e altri Italiani di essere assente, di permettere che una terra come quella/questa fosse lasciata sola e a fuoco.
Non pochi hanno ricordato che il governo comprò svariati aerei caccia F35 mentre quei soldi sarebbe stato opportuno (senza il più o meno) e necessario spenderli per cose più urgenti in Italia. Ad esempio qualche canadair, che d'estate un po' ovunque in Italia servono come l'acqua... (battuta facile, lo ammetto).
Premesso questo oggi vedo su facebook che un'amica Sarda si trova al Lido di Orrì, costa ovest a metà della Sardegna. Oggi, sul mare davanti Orrì e sull'Olgiastra le frecce tricolore si stanno esibendo! Con tanto di scia colorata.
Dopo il dimezzamento (da parte dello stato) dei finanziamenti per la lotta agli incendi, inoltre, questo mi sembra veramente scandaloso, schifoso e da terzo mondo.
E quando dico terzo mondo offendo qualcuno. Ma non certo i politici italiani, che non si stanno togliendo un euro di tasca ma tagliano solo ai contribuenti e cittadini Italiani.
Grazie davvero. Se vi trovo in giro questa estate vi urlo dietro per ore!!!

Foto di Saretta

Il mio peluche

Qualche giorno fa ascoltavo Vic e Marisa su radio deejay. La Mary ha raccontato di avere ancora il suo peluche che stringeva a se da adolesc...