venerdì, agosto 28, 2015

2 anni fa

Si, lo voglio dire...
Scrivo un post adesso solo perchè sono passati 2 anni dall'ultimo e sta per passare la mezzanotte.
Che dire in un post per renderlo interessante?
Che in due anni sono cambiate tante cose... soprattutto nel 2013!
  • ho cambiato città
  • ho cambiato casa
  • ho cambiato lavoro
  • ho cambiato cellulare
  • ho cambiato look
  • ho cambiato ragazza
  • ho cambiato praticamente tutto in meno in 12 mesi...
Mi sono "lamentato" così tanto con me stesso e il mondo che ho ribaltato tutto completamente.
Sarà il caso di non chiedere nulla a babbo natale anche per quest'anno :P
E volendo ce ne sarebbero altre in pentola...
Ma il messaggio vero e importante che volevo dire è: se vuoi che qualcosa cambi devi volerlo davvero, con tutto te stesso, fino a raschiare il fondo, fino a spingerti al limite, chiudendo anche con il mondo a volte e rischiando di perdere qualcuno. Mettiti in gioco totalemente e nel dubbio AGISCI!!!
Pace, amore e birra artigianale!

mercoledì, agosto 28, 2013

Cittadinanza per azioni

Oggi ripensavo a tutta questa classe politica mondiale, agli interessi e le speculazioni che ormai dominano, alle guerre mascherate da interventi umanitari (come succederà in Siria) per consumare missili e rifornire gli arsenali, alle case farmaceutiche che controllano la nostra salute, alle grandi distribuzioni alimentari che ci preparano la cena...
Questo lo scenario nella mia testa.
Poi ho pensato: vedi, una persona alla fine la puoi cambiare, la puoi educare, la puoi capire... una società per azioni no! Quella va per la sua strada e non la cambi. E' una macchina mangia soldi, succhia cervelli, plagia opinioni.
E allora mi sono detto: contrastiamo le società per azioni con una Cittadinanza Per Azioni!
Uniamoci e combattiamo come una grande holding-lobby i nostri avversari.
Mica ho capito perchè la crisi la debbano pagare solo i singoli cittadini e mai le grosse aziende e mai lo stato italiano...
Si finisce quasi in un paradosso.
Ricordo volentieri il (mio) paradosso-sillogicistico del politico italiano (secondo le indicazioni della manovra Tremonti): tutti gli italiani devono fare sacrifici - i politici italiani non si sono tagliati gli stipendi - i politici italiani non sono italiani.
Tornando però a bomba sul titolo del post: cittadinanza per azioni. Ovvero diventare una forza economica ri-riconosciuta e farla valere. Una volta la comunità valeva qualcosa. Poi è stata declassata a semplice unione di singoli che si parlano poco, guardano la tv e sono facilmente manovrabili.
Ma eravamo noi che o no che avevamo "il potere d'acquisto"?
Eravamo noi o no che eravamo "l'opinione pubblica"?
Ed invece abbiamo lasciato che piccole e grandi major, istituzioni e conclavi ci comandassero senza replica.
Ci hanno resi individui, con la promessa della libertà di pensiero, e poi una volta smembrati come comunità controllati e resi innoqui.
Sotto false promesse si sono costruiti un metodo di controllo mascherato da libertà personale.
Un po' come il femminismo... ed ora le donne vogliono essere tutte indipendenti e a fare figli manco ci pensano... ma questo è un altro discorso avvelenato mio :D
Quello che volevo dire, e speravo di non essere logorroico, è che dobbiamo mettere da parte le bandiere "calcistiche" e diventare un ariete per sfondare il muro delle lobby e di questa politica statica e distruttiva.
Tutti insieme come una grande cittadinanza per azioni.

lunedì, agosto 12, 2013

Il tempo di un bacio

Tra le varie notizie futili che capita di leggere su internet oggi trovo il curioso divieto posto in un aeroporto danese: i baci d'addio e saluto tra i passeggeri in partenza e quelli che gli accompagnano non devono superare i 3 minuti!
Orcoboia, 3 minuti.
Ma come si fa a mettere un tempo e a un freno ad bacio?!?
Vedi che ci vogliono fare pagate la crisi?
Qualcuno dovrebbe andare lì e mettere un bell'adesivo sulla parola ABOVE e sostituirla con UNDER.
Nessun bacio sotto i 3 minuti.
Questa è la regola che va data! :D
Propongo una legge europea popolare!
No kisses under 3 min.!

Aeroporto di Aalborg

domenica, agosto 11, 2013

Brucia la Sardegna, festeggiamo la Sardegna

Settimana scorsa le cronache riportavano tristemente che zone della Sardegna furono colpite dolorosamente, e chissà se dolosamente, da incendi. Lo stato fu rimproverato duramente dai Sardi e altri Italiani di essere assente, di permettere che una terra come quella/questa fosse lasciata sola e a fuoco.
Non pochi hanno ricordato che il governo comprò svariati aerei caccia F35 mentre quei soldi sarebbe stato opportuno (senza il più o meno) e necessario spenderli per cose più urgenti in Italia. Ad esempio qualche canadair, che d'estate un po' ovunque in Italia servono come l'acqua... (battuta facile, lo ammetto).
Premesso questo oggi vedo su facebook che un'amica Sarda si trova al Lido di Orrì, costa ovest a metà della Sardegna. Oggi, sul mare davanti Orrì e sull'Olgiastra le frecce tricolore si stanno esibendo! Con tanto di scia colorata.
Dopo il dimezzamento (da parte dello stato) dei finanziamenti per la lotta agli incendi, inoltre, questo mi sembra veramente scandaloso, schifoso e da terzo mondo.
E quando dico terzo mondo offendo qualcuno. Ma non certo i politici italiani, che non si stanno togliendo un euro di tasca ma tagliano solo ai contribuenti e cittadini Italiani.
Grazie davvero. Se vi trovo in giro questa estate vi urlo dietro per ore!!!

Foto di Saretta

venerdì, febbraio 01, 2013

La civiltà nell'inciviltà

Lunedì mattina stavo tornando da Torino. Volo in ritardo ma ancora peggio la situazione alla fermata del treno dentro l'aeroporto Fiumicino. Quasi tutti i lunedì a Roma i treni regionali sono in ritardo.
Questo lunedì non si erano fregati il rame dai binari ma comunque c'era una mezz'ora di ritardo.
Fortunatamente la mia ditta ci concede permessi ore da gestire per ritardi e partenze, diciamo così.
Ma una persona che ha un appuntamento, una firma dal notaio, un colloquio, una visita peggio ancora.
Comunque in questa piccola inciviltà ho aspettato il treno e quando  son salito mi sono preso un posto comodo (per poco) e ho iniziato a sbuffare come mio solito :-)
Dopo poco si è seduto un ragazzo a fianco a me. Un po' invadente. Ma mi sono stretto e spostato un po' sul lato libero dei seggiolini. E' lunedì... lasciamo correre.
Il treno si è riempito verso il centro e poi svuotato, come di consuetudine.
!Alla fermata tiburtina il signore a fianco al ragazzotto si alza e sta per scendere. Il ragazzotto gli allunga la mano con una cartaccia in mano e lo gela:
"E' sua questa?!"
L'uomo sembra disturbato, offeso
"L'ha buttata lei no?" incalza il ragazzo
L'uomo tenta di fare il duro con lo sguardo per tre secondi poi molla e rassegnato prende la cartaccia che aveva buttato sul sedile. La prende con una faccia tra il colpevole e l'offeso... come se fosse normale, anche se sei su un treno in ritardo, sporcare e farti i fatti tuoi.
Uscendo un signore va dal ragazzo e gli fa i complimenti e tanti bei discorsetti.
Ineccepibile. Cosa giustissima da farsi.
Io l'avrò fatto pochissime volte in vita. Dico riprendere qualcuno, non buttare la carta!
Eppure andrebbe riacceso questo fuoco della civiltà.
Per fortuna ci sono giovani che sono stati educati diversamente da come la consuetudine dipinge Roma e i romani.
Però quel signore purtroppo è romano, di quelli incivili.
 

giovedì, ottobre 04, 2012

Il teatrino della politica

C'era una volta Zingaretti, presidente della Provincia Lazio. Fratello del più noto Zingaretti-Montalbano.
Si sapeva da tempo che Zingaretti si sarebbe candidato a sindaco di Roma nel 2013, per sfidare Alemanno.
Vittoria abbastanza facile perchp da un lato Zingaretti non ha comesso errori palesi o fatto sprechi mentre Gianni Alemanno è stato più volte agli onori della cronaca per tantissimi motivi: dagli allagamenti alle nevicate, da Casa Pound al mettere parenti e amici ad Atac ed Acea. Insomma belle cose.
Io gli scrissi due anni fa.
Mi aveva fatto arrabbiare che aveva speso non so quanti milioni per fare un pavimento i sanpietrini hi-tech che non rompono i tacchi davanti al teatro Marcello mentre io mi ritrovavo la via di casa con buche di 30 cm! E le tasse le paggo regolarmente e tutte! Ingiusto lo trovai.
Mi arrivo una lettera a sua firma in cui mi spiegava le problematiche e le soluzioni prese. Peccato che lui come sindaco si occupava della viabilità principale e per il resto ci dovevano pensare i municipi, che al momento non avevano trovato ancora i fondi ma mi assicurava entro 3 anni (scadenza mandato) li avrebbero trovati.
Questo per inquadrare il confronto. Roma è grande e non è certo facile gestirla, ma se si evitano sprechi e regali forse qualcosa si può fare.
Quindi da cittadino romano la proposta di Zingaretti mi era piaciuta al momento (nessun altro si era ancora presentato, si sa mai) e la vedevo come positiva per la citta.
Poi cosa succede?
La giunta della Polverini salta fuori che ruba a mani basse e dà a tutti. Lei si dimette e il posto resta vacante.
Parallelamente Alemanno è a rischio commisionariamento per la probabile mancata approvazione del bilancio. Quindi anche lui dimesso.
E che cosa si inventano Veltroni e Bersani?
Di spostare Zingaretti alla Regione. Solo che non hanno un nome vero e vincente, che la gente conosce per Roma. E la paura che resti in mano al PDL la città mi da quasi la garanzia che i favoritismi pro-partito e contra-cittadini restino ancora.
Direi proprio complimenti. Due occasioni perse in un colpo solo. Anzi famo 3! Alla provincia chi ci mettiamo? Quando doveva scadere il mandato?
Questo teatrino della politica è davvero nauseante. Ma peggio ancora non ci aiuta a rialzarci davvero.
Grazie politici per pensare prima al bene nostro...


mercoledì, ottobre 19, 2011

Cosa è successo sabato a Roma?

Riprendo in mano il blog. Ho provato a cambiare piattaforma ma nonostante Google sono rimasto affezionato a questo spazio. E poi ero impegnato a registrare il mio disco! Discorso a parte.
Sabato ero alla manifestazione a San Giovanni. Ecco cosa ho scritto a caldo la sera.

Cosa è successo oggi?
Perché ho una sensazione di delusione forte.
Qualcosa che doveva essere una manifestazione di dissenso, che voleva porre delle nuove basi (chissà), per cercare un'alternativa dal basso, per confrontarsi, per capire... non c'è stata.Io non ho fatto il corteo, ho preferito aspettare in piazza alle 15 per vedere, sentire, prendere contatto con la storia (perchè quello mi aspettavo oggi).
La prima delusione è stata che a San Giovanni non c'era un palco! E non lo dico perchè abituato al primo maggio. No, io mi aspettavo che si sarebbe parlato e ascoltato del problema vero, della crisi, di cosa fare, come organizzarci, come aiutarci e pure cosa non fare.Cosa non fare... ecco.
Alle 15:30 arrivano i primi gruppi dal corteo. Li fotografo per dovere di cronaca. Poi iniziano ad arrivare altri gruppi con striscioni e slogan. Qualcosa non va. Nessuno parla di crisi. Bandiere e cori per l'acqua pubblica. I no tav (che comunque gli voglio bene tutti) e la loro battaglia. Ballerine stile carnevale di Rio. Altre bandiere identificative. Musicanti vari.
Avevo questa sensazione di disagio che non capivo. Solo tornando a casa e leggendo qualche post ho capito: ma cosa c'era da essere felici e ballare? Siamo qua perchè sta andando tutto a puttane e siamo indignati, incazzati e vogliamo dimostrarlo (dimostrarlo), o no? Via le bandiere. Via i sorrisoni. Soluzioni, azioni, reazioni! Ma ognuno la vede come vuole.
Poi ci è voluto poco. Le prime voci che girano: in fondo al corteo ci sono stati scontri, due auto bruciate. Un gruppetto di ragazzi si preparano con caschi. Qualcuno tenta di dissuaderli. Ma che fanno? No dai... Nel giro di 15 minuti da via Emanuele Filiberto (ma cazzo gli hanno intitolato una via?!?!?!?) si sento botti e la gente inizia a correre. Arriva una camionetta della polizia con l'idrante spianato su alcune persone. E' finita la festa.
Ed io illuso che canto "è finita la crisi".
C'è il fiuggi-fiuggi generale, leggermente frizzante. I fumi dei lacrimogeni invadono la piazza. Tosse e occhi rossi. Merda! Non doveva andare così.
Ma è solo l'inizio.Ci spostiamo più in alto verso la basilica per cercare tranquillità.Uno striscione si muove davanti all'entrata della chiesa: ore 17 discussione con gli indignati. Forse je la famo!
Ma è un illusione perchè dopo poco arriva un altro corteo da via merulana e altri rumori di botti e fumo di lacrimogeni. Qualcuno gira con una bottiglia di acqua e limone (poi mi hanno spiegato) per gli occhi in caso da irritazione da lacrimogeno.Io dopo due o tre corse su e giù decido che ne ho abbastanza e me ne torno al colosseo a indignarmi davanti al tramonto.
Sul percorso c'è poco da dire. Cassonetti in fiamme, teste sanguinanti, ragazzi stesi per terra. Il metodo Genova-G8 è standard ISO 9003. Mi siedo a colle oppio e guardo altre persone avviarsi verso piazza San Giovanni. Sono deluso. Mi apro una birra. Mentre sono lì arriva un terzetto di amici. Gli spiego un po' la situazione. Decidiamo il da farsi. Vediamo movimento all'angolo con San Clemente. Ci avviciniamo e poi decidiamo di tornare in piazza.
La gente che incontriamo ci sconsiglia di andarci.Poi ragioniamo... non andandoci facciamo il gioco di chi vuole che sia un flop la manifestazione. Al di là degli scontri oggi esserci è importante. Aggiriamo pompieri, blackblock, polizia, i vigili e arriviamo dietro a San Giovanni. Iniziamo a dirigerci verso la basilica quando una macchina dei carabinieri cerca di passare sola soletta.
Questi sono pazzi penso.
Viene aggredita da alcuni ragazzi con bastoni e manganelli (siamo discordi sulla ricostruzione). La macchina fa retro velocemente, qualche botto e un nuovo fiuggi-fiuggi ci fa defluire verso vie laterali.
Basta. Andiamocene al circo massimo. Stanno tutti andando lì (così dicono).
Mentre costeggiamo il colosseo una nuvola nera abbastanza grossa si alza in cielo. Non è un buon segno.
Ah già, ma di manifestazione e di contenuti non ne parliamo più?Al circo massimo nessun raduno o similare. Solo un sacco di gente ammassata in strada.
Ce ne andiamo via per un'ultima birra a San Paolo... prima o poi sto miracolo un santo lo farà?
Al bar ci si confronta con quello che è successo anche con altri e se nessuno si è fatto male; che non dovrebbe essere argomento di discussione!
Poi c'è il momento Crozza. Quello in cui si parla male di Berlusconi. Almeno una cattiveria a ballarò gliela devi piazzare se no perdi il posto.
Una coppia in ritorno dal viaggio di nozze racconta che in Giordania, in mezzo al deserto, ci stia scritto (ma ammetto che non ricordo se su un albero o cosa) una cosa tipo "Berlusconi che tu sia maledetto" o "Bunga bunga maledetto". Un italiano non può stare più tranquillo da nessuna parte.
Ah, no. Mi sbagliavo.
Una cattiveria obbligatoria a settimana per non perdere il posto è al PD...
...
...
...
...
...
...
...
La siglia non mi è nuova. Ma siam sicuri che ha a che fare con l'Italia?
ciao Giò.

Il mio peluche

Qualche giorno fa ascoltavo Vic e Marisa su radio deejay. La Mary ha raccontato di avere ancora il suo peluche che stringeva a se da adolesc...