Gira su intenet la lettera di un genitore che giustifica il figlio che per tre mesi non ha fatto i compiti ma tutt'altro.
Il genitore reputa più importanti le cose che il figlio ha fatto in sostituzione ai compiti. Cose che ha fatto con lui, quindi se ne rallegra e lo valorizza. Addirittura l'ha sponsorizzato! Ma come si fa a sponsorizzare un bambino!?
Si sente il nuovo Montessori. O il nuovo PR. Non c'è che dire.
Succube della sua convinzione dice che i professori hanno nove mesi per insegnare e lui solo tre per insegnare a vivere a suo figlio.
Ma cosa sei? Un turnista mondiale?
Solo tre mesi? E gli altri nove te lo dimentichi? Chiami la maestra per metterlo a letto?
Mi sa che ci stiamo perdendo il senso delle cose per farsi un po' alternativi, intraprendenti, innovatori ma senza una vera coscienza e del rispetto per il lavoro degli altri.
Comunque il padre è un recidivo - lo fa tutti gli anni - solo che questa volta lo voleva far sapere a tutti postando su facebook la lettera.
Eroe...
...a difesa della sua teoria cita anche gli avvocati.
E se non le sta bene ci vediamo di persona...
Varese non cambia mai.
Buona fortuna maestra.
Buon inizio scuola.
giovedì, settembre 15, 2016
venerdì, agosto 28, 2015
2 anni fa
Si, lo voglio dire...
Scrivo un post adesso solo perchè sono passati 2 anni dall'ultimo e sta per passare la mezzanotte.
Che dire in un post per renderlo interessante?
Che in due anni sono cambiate tante cose... soprattutto nel 2013!
Sarà il caso di non chiedere nulla a babbo natale anche per quest'anno :P
E volendo ce ne sarebbero altre in pentola...
Ma il messaggio vero e importante che volevo dire è: se vuoi che qualcosa cambi devi volerlo davvero, con tutto te stesso, fino a raschiare il fondo, fino a spingerti al limite, chiudendo anche con il mondo a volte e rischiando di perdere qualcuno. Mettiti in gioco totalemente e nel dubbio AGISCI!!!
Pace, amore e birra artigianale!
Scrivo un post adesso solo perchè sono passati 2 anni dall'ultimo e sta per passare la mezzanotte.
Che dire in un post per renderlo interessante?
Che in due anni sono cambiate tante cose... soprattutto nel 2013!
- ho cambiato città
- ho cambiato casa
- ho cambiato lavoro
- ho cambiato cellulare
- ho cambiato look
- ho cambiato ragazza
- ho cambiato praticamente tutto in meno in 12 mesi...
Sarà il caso di non chiedere nulla a babbo natale anche per quest'anno :P
E volendo ce ne sarebbero altre in pentola...
Ma il messaggio vero e importante che volevo dire è: se vuoi che qualcosa cambi devi volerlo davvero, con tutto te stesso, fino a raschiare il fondo, fino a spingerti al limite, chiudendo anche con il mondo a volte e rischiando di perdere qualcuno. Mettiti in gioco totalemente e nel dubbio AGISCI!!!
Pace, amore e birra artigianale!
mercoledì, agosto 28, 2013
Cittadinanza per azioni
Oggi ripensavo a tutta questa classe politica mondiale, agli interessi e le speculazioni che ormai dominano, alle guerre mascherate da interventi umanitari (come succederà in Siria) per consumare missili e rifornire gli arsenali, alle case farmaceutiche che controllano la nostra salute, alle grandi distribuzioni alimentari che ci preparano la cena...
Questo lo scenario nella mia testa.
Poi ho pensato: vedi, una persona alla fine la puoi cambiare, la puoi educare, la puoi capire... una società per azioni no! Quella va per la sua strada e non la cambi. E' una macchina mangia soldi, succhia cervelli, plagia opinioni.
E allora mi sono detto: contrastiamo le società per azioni con una Cittadinanza Per Azioni!
Uniamoci e combattiamo come una grande holding-lobby i nostri avversari.
Mica ho capito perchè la crisi la debbano pagare solo i singoli cittadini e mai le grosse aziende e mai lo stato italiano...
Si finisce quasi in un paradosso.
Ricordo volentieri il (mio) paradosso-sillogicistico del politico italiano (secondo le indicazioni della manovra Tremonti): tutti gli italiani devono fare sacrifici - i politici italiani non si sono tagliati gli stipendi - i politici italiani non sono italiani.
Tornando però a bomba sul titolo del post: cittadinanza per azioni. Ovvero diventare una forza economica ri-riconosciuta e farla valere. Una volta la comunità valeva qualcosa. Poi è stata declassata a semplice unione di singoli che si parlano poco, guardano la tv e sono facilmente manovrabili.
Ma eravamo noi che o no che avevamo "il potere d'acquisto"?
Eravamo noi o no che eravamo "l'opinione pubblica"?
Ed invece abbiamo lasciato che piccole e grandi major, istituzioni e conclavi ci comandassero senza replica.
Ci hanno resi individui, con la promessa della libertà di pensiero, e poi una volta smembrati come comunità controllati e resi innoqui.
Sotto false promesse si sono costruiti un metodo di controllo mascherato da libertà personale.
Un po' come il femminismo... ed ora le donne vogliono essere tutte indipendenti e a fare figli manco ci pensano... ma questo è un altro discorso avvelenato mio :D
Quello che volevo dire, e speravo di non essere logorroico, è che dobbiamo mettere da parte le bandiere "calcistiche" e diventare un ariete per sfondare il muro delle lobby e di questa politica statica e distruttiva.
Tutti insieme come una grande cittadinanza per azioni.
Questo lo scenario nella mia testa.
Poi ho pensato: vedi, una persona alla fine la puoi cambiare, la puoi educare, la puoi capire... una società per azioni no! Quella va per la sua strada e non la cambi. E' una macchina mangia soldi, succhia cervelli, plagia opinioni.
E allora mi sono detto: contrastiamo le società per azioni con una Cittadinanza Per Azioni!
Uniamoci e combattiamo come una grande holding-lobby i nostri avversari.
Mica ho capito perchè la crisi la debbano pagare solo i singoli cittadini e mai le grosse aziende e mai lo stato italiano...
Si finisce quasi in un paradosso.
Ricordo volentieri il (mio) paradosso-sillogicistico del politico italiano (secondo le indicazioni della manovra Tremonti): tutti gli italiani devono fare sacrifici - i politici italiani non si sono tagliati gli stipendi - i politici italiani non sono italiani.
Tornando però a bomba sul titolo del post: cittadinanza per azioni. Ovvero diventare una forza economica ri-riconosciuta e farla valere. Una volta la comunità valeva qualcosa. Poi è stata declassata a semplice unione di singoli che si parlano poco, guardano la tv e sono facilmente manovrabili.
Ma eravamo noi che o no che avevamo "il potere d'acquisto"?
Eravamo noi o no che eravamo "l'opinione pubblica"?
Ed invece abbiamo lasciato che piccole e grandi major, istituzioni e conclavi ci comandassero senza replica.
Ci hanno resi individui, con la promessa della libertà di pensiero, e poi una volta smembrati come comunità controllati e resi innoqui.
Sotto false promesse si sono costruiti un metodo di controllo mascherato da libertà personale.
Un po' come il femminismo... ed ora le donne vogliono essere tutte indipendenti e a fare figli manco ci pensano... ma questo è un altro discorso avvelenato mio :D
Quello che volevo dire, e speravo di non essere logorroico, è che dobbiamo mettere da parte le bandiere "calcistiche" e diventare un ariete per sfondare il muro delle lobby e di questa politica statica e distruttiva.
Tutti insieme come una grande cittadinanza per azioni.
lunedì, agosto 12, 2013
Il tempo di un bacio
Tra le varie notizie futili che capita di leggere su internet oggi trovo il curioso divieto posto in un aeroporto danese: i baci d'addio e saluto tra i passeggeri in partenza e quelli che gli accompagnano non devono superare i 3 minuti!
Orcoboia, 3 minuti.
Ma come si fa a mettere un tempo e a un freno ad bacio?!?
Vedi che ci vogliono fare pagate la crisi?
Qualcuno dovrebbe andare lì e mettere un bell'adesivo sulla parola ABOVE e sostituirla con UNDER.
Nessun bacio sotto i 3 minuti.
Questa è la regola che va data! :D
Propongo una legge europea popolare!
No kisses under 3 min.!
Orcoboia, 3 minuti.
Ma come si fa a mettere un tempo e a un freno ad bacio?!?
Vedi che ci vogliono fare pagate la crisi?
Qualcuno dovrebbe andare lì e mettere un bell'adesivo sulla parola ABOVE e sostituirla con UNDER.
Nessun bacio sotto i 3 minuti.
Questa è la regola che va data! :D
Propongo una legge europea popolare!
No kisses under 3 min.!
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| Aeroporto di Aalborg |
domenica, agosto 11, 2013
Brucia la Sardegna, festeggiamo la Sardegna
Settimana scorsa le cronache riportavano tristemente che zone della Sardegna furono colpite dolorosamente, e chissà se dolosamente, da incendi. Lo stato fu rimproverato duramente dai Sardi e altri Italiani di essere assente, di permettere che una terra come quella/questa fosse lasciata sola e a fuoco.
Non pochi hanno ricordato che il governo comprò svariati aerei caccia F35 mentre quei soldi sarebbe stato opportuno (senza il più o meno) e necessario spenderli per cose più urgenti in Italia. Ad esempio qualche canadair, che d'estate un po' ovunque in Italia servono come l'acqua... (battuta facile, lo ammetto).
Premesso questo oggi vedo su facebook che un'amica Sarda si trova al Lido di Orrì, costa ovest a metà della Sardegna. Oggi, sul mare davanti Orrì e sull'Olgiastra le frecce tricolore si stanno esibendo! Con tanto di scia colorata.
Dopo il dimezzamento (da parte dello stato) dei finanziamenti per la lotta agli incendi, inoltre, questo mi sembra veramente scandaloso, schifoso e da terzo mondo.
E quando dico terzo mondo offendo qualcuno. Ma non certo i politici italiani, che non si stanno togliendo un euro di tasca ma tagliano solo ai contribuenti e cittadini Italiani.
Grazie davvero. Se vi trovo in giro questa estate vi urlo dietro per ore!!!
Non pochi hanno ricordato che il governo comprò svariati aerei caccia F35 mentre quei soldi sarebbe stato opportuno (senza il più o meno) e necessario spenderli per cose più urgenti in Italia. Ad esempio qualche canadair, che d'estate un po' ovunque in Italia servono come l'acqua... (battuta facile, lo ammetto).
Premesso questo oggi vedo su facebook che un'amica Sarda si trova al Lido di Orrì, costa ovest a metà della Sardegna. Oggi, sul mare davanti Orrì e sull'Olgiastra le frecce tricolore si stanno esibendo! Con tanto di scia colorata.
Dopo il dimezzamento (da parte dello stato) dei finanziamenti per la lotta agli incendi, inoltre, questo mi sembra veramente scandaloso, schifoso e da terzo mondo.
E quando dico terzo mondo offendo qualcuno. Ma non certo i politici italiani, che non si stanno togliendo un euro di tasca ma tagliano solo ai contribuenti e cittadini Italiani.
Grazie davvero. Se vi trovo in giro questa estate vi urlo dietro per ore!!!
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| Foto di Saretta |
venerdì, febbraio 01, 2013
La civiltà nell'inciviltà
Lunedì mattina stavo tornando da Torino. Volo in ritardo ma ancora peggio la situazione alla fermata del treno dentro l'aeroporto Fiumicino. Quasi tutti i lunedì a Roma i treni regionali sono in ritardo.
Questo lunedì non si erano fregati il rame dai binari ma comunque c'era una mezz'ora di ritardo.
Fortunatamente la mia ditta ci concede permessi ore da gestire per ritardi e partenze, diciamo così.
Ma una persona che ha un appuntamento, una firma dal notaio, un colloquio, una visita peggio ancora.
Comunque in questa piccola inciviltà ho aspettato il treno e quando son salito mi sono preso un posto comodo (per poco) e ho iniziato a sbuffare come mio solito :-)
Dopo poco si è seduto un ragazzo a fianco a me. Un po' invadente. Ma mi sono stretto e spostato un po' sul lato libero dei seggiolini. E' lunedì... lasciamo correre.
Il treno si è riempito verso il centro e poi svuotato, come di consuetudine.
!Alla fermata tiburtina il signore a fianco al ragazzotto si alza e sta per scendere. Il ragazzotto gli allunga la mano con una cartaccia in mano e lo gela:
"E' sua questa?!"
L'uomo sembra disturbato, offeso
"L'ha buttata lei no?" incalza il ragazzo
L'uomo tenta di fare il duro con lo sguardo per tre secondi poi molla e rassegnato prende la cartaccia che aveva buttato sul sedile. La prende con una faccia tra il colpevole e l'offeso... come se fosse normale, anche se sei su un treno in ritardo, sporcare e farti i fatti tuoi.
Uscendo un signore va dal ragazzo e gli fa i complimenti e tanti bei discorsetti.
Ineccepibile. Cosa giustissima da farsi.
Io l'avrò fatto pochissime volte in vita. Dico riprendere qualcuno, non buttare la carta!
Eppure andrebbe riacceso questo fuoco della civiltà.
Per fortuna ci sono giovani che sono stati educati diversamente da come la consuetudine dipinge Roma e i romani.
Però quel signore purtroppo è romano, di quelli incivili.
Questo lunedì non si erano fregati il rame dai binari ma comunque c'era una mezz'ora di ritardo.
Fortunatamente la mia ditta ci concede permessi ore da gestire per ritardi e partenze, diciamo così.
Ma una persona che ha un appuntamento, una firma dal notaio, un colloquio, una visita peggio ancora.
Comunque in questa piccola inciviltà ho aspettato il treno e quando son salito mi sono preso un posto comodo (per poco) e ho iniziato a sbuffare come mio solito :-)
Dopo poco si è seduto un ragazzo a fianco a me. Un po' invadente. Ma mi sono stretto e spostato un po' sul lato libero dei seggiolini. E' lunedì... lasciamo correre.
Il treno si è riempito verso il centro e poi svuotato, come di consuetudine.
!Alla fermata tiburtina il signore a fianco al ragazzotto si alza e sta per scendere. Il ragazzotto gli allunga la mano con una cartaccia in mano e lo gela:
"E' sua questa?!"
L'uomo sembra disturbato, offeso
"L'ha buttata lei no?" incalza il ragazzo
L'uomo tenta di fare il duro con lo sguardo per tre secondi poi molla e rassegnato prende la cartaccia che aveva buttato sul sedile. La prende con una faccia tra il colpevole e l'offeso... come se fosse normale, anche se sei su un treno in ritardo, sporcare e farti i fatti tuoi.
Uscendo un signore va dal ragazzo e gli fa i complimenti e tanti bei discorsetti.
Ineccepibile. Cosa giustissima da farsi.
Io l'avrò fatto pochissime volte in vita. Dico riprendere qualcuno, non buttare la carta!
Eppure andrebbe riacceso questo fuoco della civiltà.
Per fortuna ci sono giovani che sono stati educati diversamente da come la consuetudine dipinge Roma e i romani.
Però quel signore purtroppo è romano, di quelli incivili.
giovedì, ottobre 04, 2012
Il teatrino della politica
C'era una volta Zingaretti, presidente della Provincia Lazio. Fratello del più noto Zingaretti-Montalbano.
Si sapeva da tempo che Zingaretti si sarebbe candidato a sindaco di Roma nel 2013, per sfidare Alemanno.
Vittoria abbastanza facile perchp da un lato Zingaretti non ha comesso errori palesi o fatto sprechi mentre Gianni Alemanno è stato più volte agli onori della cronaca per tantissimi motivi: dagli allagamenti alle nevicate, da Casa Pound al mettere parenti e amici ad Atac ed Acea. Insomma belle cose.
Io gli scrissi due anni fa.
Mi aveva fatto arrabbiare che aveva speso non so quanti milioni per fare un pavimento i sanpietrini hi-tech che non rompono i tacchi davanti al teatro Marcello mentre io mi ritrovavo la via di casa con buche di 30 cm! E le tasse le paggo regolarmente e tutte! Ingiusto lo trovai.
Mi arrivo una lettera a sua firma in cui mi spiegava le problematiche e le soluzioni prese. Peccato che lui come sindaco si occupava della viabilità principale e per il resto ci dovevano pensare i municipi, che al momento non avevano trovato ancora i fondi ma mi assicurava entro 3 anni (scadenza mandato) li avrebbero trovati.
Questo per inquadrare il confronto. Roma è grande e non è certo facile gestirla, ma se si evitano sprechi e regali forse qualcosa si può fare.
Quindi da cittadino romano la proposta di Zingaretti mi era piaciuta al momento (nessun altro si era ancora presentato, si sa mai) e la vedevo come positiva per la citta.
Poi cosa succede?
La giunta della Polverini salta fuori che ruba a mani basse e dà a tutti. Lei si dimette e il posto resta vacante.
Parallelamente Alemanno è a rischio commisionariamento per la probabile mancata approvazione del bilancio. Quindi anche lui dimesso.
E che cosa si inventano Veltroni e Bersani?
Di spostare Zingaretti alla Regione. Solo che non hanno un nome vero e vincente, che la gente conosce per Roma. E la paura che resti in mano al PDL la città mi da quasi la garanzia che i favoritismi pro-partito e contra-cittadini restino ancora.
Direi proprio complimenti. Due occasioni perse in un colpo solo. Anzi famo 3! Alla provincia chi ci mettiamo? Quando doveva scadere il mandato?
Questo teatrino della politica è davvero nauseante. Ma peggio ancora non ci aiuta a rialzarci davvero.
Grazie politici per pensare prima al bene nostro...
Si sapeva da tempo che Zingaretti si sarebbe candidato a sindaco di Roma nel 2013, per sfidare Alemanno.
Vittoria abbastanza facile perchp da un lato Zingaretti non ha comesso errori palesi o fatto sprechi mentre Gianni Alemanno è stato più volte agli onori della cronaca per tantissimi motivi: dagli allagamenti alle nevicate, da Casa Pound al mettere parenti e amici ad Atac ed Acea. Insomma belle cose.
Io gli scrissi due anni fa.
Mi aveva fatto arrabbiare che aveva speso non so quanti milioni per fare un pavimento i sanpietrini hi-tech che non rompono i tacchi davanti al teatro Marcello mentre io mi ritrovavo la via di casa con buche di 30 cm! E le tasse le paggo regolarmente e tutte! Ingiusto lo trovai.
Mi arrivo una lettera a sua firma in cui mi spiegava le problematiche e le soluzioni prese. Peccato che lui come sindaco si occupava della viabilità principale e per il resto ci dovevano pensare i municipi, che al momento non avevano trovato ancora i fondi ma mi assicurava entro 3 anni (scadenza mandato) li avrebbero trovati.
Questo per inquadrare il confronto. Roma è grande e non è certo facile gestirla, ma se si evitano sprechi e regali forse qualcosa si può fare.
Quindi da cittadino romano la proposta di Zingaretti mi era piaciuta al momento (nessun altro si era ancora presentato, si sa mai) e la vedevo come positiva per la citta.
Poi cosa succede?
La giunta della Polverini salta fuori che ruba a mani basse e dà a tutti. Lei si dimette e il posto resta vacante.
Parallelamente Alemanno è a rischio commisionariamento per la probabile mancata approvazione del bilancio. Quindi anche lui dimesso.
E che cosa si inventano Veltroni e Bersani?
Di spostare Zingaretti alla Regione. Solo che non hanno un nome vero e vincente, che la gente conosce per Roma. E la paura che resti in mano al PDL la città mi da quasi la garanzia che i favoritismi pro-partito e contra-cittadini restino ancora.
Direi proprio complimenti. Due occasioni perse in un colpo solo. Anzi famo 3! Alla provincia chi ci mettiamo? Quando doveva scadere il mandato?
Questo teatrino della politica è davvero nauseante. Ma peggio ancora non ci aiuta a rialzarci davvero.
Grazie politici per pensare prima al bene nostro...
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